IL MAGMA DI ROCCAMONFINA COPRE LA “MENZOGNA”

 

Quest’anno in controtendenza con la crisi generale si è avuto un notevole fermento nel campo artistico, in quest’ambito si è inserito il vernissage “La Menzogna”, al Museo Magma in via Roma a Roccamonfina.

 

Brunella-image001In un momento in cui l’artista è costretto spesso a fare i conti con compromessi per ottenere uno spazio espositivo, nella speranza che il  suo prodotto possa incontrare il gusto e il desiderio dell’acquirente, entrando così a far della spirale che “graffia” l’arte nel suo passaggio nell’ingranaggio. Certo questo è l’aspetto che evidenzia il lato peggiore del sistema, in cui i liberi impulsi si conformano alle richieste del mercato.

 

Il Manifesto Brut si contrappone a questo “schiacciamento”, certo che le cose possano e debbano cambiare e ci prova, attraverso coloro che si esprimono liberamente incuranti delle regole di mercato, ci provano per non accettare una costrizione in cui s’ingabbia l’estro o si accetta di essere  dimissionari rispetto ad un mandato naturale.

 

In realtà la condivisione e l’amore per l’arte è stato superato dall’individualismo e dalla competizione. Sempre di più si manipola ogni espressione, mortificando la purezza dell’espressività e l ‘immediatezza  della  forma.

Il Manifesto, annuncia la nascita di un movimento, il Movimento Brut ( il ritorno alle origini ) alla possibilità di fare cio’ che si è e, di essere cio’ che si produce.

Brunella-image002Il Manifesto Brut si prefigge tre obiettivi: l’indipendenza e libertà dell’artista; lottare contro l’avanzata di un mercato dittatoriale; rendere gli spazi espositivi democratici; contrastare la menzogna; e privilegiarne la condivisione.

Del testo critico si è occupato Emiliano D’Angelo e l’intervento sulla Menzogna è stato di Hugues Henry.

Curatori i grandi maestri: Rino Telaro e Michael Beauvent.

Tra gli artisti che hanno esposto: Michael Beauvent, Elena Patrizia dell’Andrea, Mauro Kronstadiano, Benoit Piret, Andrea Clanetti, Peppe Esposito, Pino Lauria, Angelo Riviello, Anna Colmayer, Luc Fierens, Eric Legrain, Roberto Scala, max Coppeta, Bernd Keller, Fred Michiels, Irina Danilova, Stefanie Krings ;Maya Pacifico, Rocco Sciaudone, Rino Telaro.

Noi crediamo che questo Manifesto sia più che un tentativo di ritornare alla cultura dell’Arte, quello che nello spirito del pittore, come del poeta, non accetta correzioni,  perché ha l’identità dell’animo libero che si muove per mezzo di colori e forme o, pensieri.

Il futuro dell’Arte è nella speranza di vernissage come quella di Roccamonfina.

A tutti va il ringraziamento non solo di quanti amano l’Arte ma di quella parte di umanità che riconosce il valore dell’ autenticità dell’espressione come unica forma d’Arte.

Arte libera, incondizionata, che si colloca in uno straordinario progetto internazionale quello del Manifesto Brut, che avrà pari, nel momento in cui ritornerà con la sua carica di verità e di purezza, al prossimo appuntamento.

 

a cura di Brunella Postiglione (www.donnafashionnews )